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Spunta anche l’ipotesi del lavoro nero nella maxi retata di martedì che ha visto impegnati 60 agenti della polizia cantonale che sono intervenuti in sei discoteche di Lugano, tra le quali il NYX.
Secondo quanto riferisce il CdT sono state interrogati per ore due addetti alla sicurezza che sarebbe coinvolti nel fatto di sangue di Bissone (per saperne di più clicca qui), nel quale un kossovaro venne accoltellato da un gruppo di rumeni.
Ma sono anche indagati a piede libero alcune persone con compiti gestionali all’interno dei locali, i quali sono sospettati di violazione della legge sul lavoro per occupazione in nero. Due quindi i filoni investigativi.
Erasmo Pelli, vicesindaco di Lugano, ha espresso preoccupazione per il fatto che mondo della vita notturna luganese possa essere “contaminato” dalla malavita organizzata. Questo, secondo Pelli, potrebbe arrecare un danno all’immagine della Città. "Il NYX è parte integrante del Casinò, anche se la Città si limita ad affittare gli spazi e non interviene nella gestione del locale “ma pretendiamo da chi opera nell’ambito del Casinò un comporamento irreprensibile. Se ci fossero delle conseguenze dal punto di vista penale è chiaro che dovremo chiarire i rapporti con i responsabili del NYX”, ha detto ancora Pelli.
La presa di posizione del NYX
La discoteca NYX ha diramato oggi un comunicato con il quale specifica quale sia la posizione del locale luganese in riferimento all'operazione di polizia di martedì scorso: "In merito alle notizie apparse su alcuni quotidiani e su web, NYX SA precisa che l’unico capo di imputazione è riferito a: “impiego di stranieri sprovvisto di permesso, ripetuto (art. 117 cpv, 1 LStr)” riferito all’amministratore della NYX, contro il quale per altro non è stata adottata alcuna misura di fermo e che si esclude qualsiasi collegamento con fatti collegati alla ditta esterna BAM Enterprise (sezione security) verso la quale NYX SA aveva un contratto per prestazioni esterne. Alla luce di quanto emerso si fa presente che la NYX SA ha disdetto con effetto immediato ogni contratto in essere con la BAM Enterprise (sezione security)".
Inoltre: "Ancora una volta duole sottolineare come alcuni organi di stampa non perdano l’occasione, e non si comprende per quale scopo, per enfatizzare ed amplificare situazioni e fattispecie collegandole a fatti ed ipotesi di reato ben più gravi che non hanno mai visti coinvolti direttamente o indirettamente alcun rappresentante della NYX SA. A riprova di tutto ciò, in base alle ispezioni (e non retate, in quanto i locali erano chiusi) avvenuti il giorno 26 giugno alle ore 14.45 da parte della Polizia Giudiziaria, Polizia antidroga con squadre cinofile, Polizia scientifica e Ente Federale per il controllo alcolici, nulla è stato rinvenuto a carico della NYX SA per l’ipotesi di reato all’aldilà di quello contestato nel capo di imputazione (art 117)".
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