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La Gioventù Comunista di fronte al nuovo caso di abuso di polizia - questa volta a Muralto - esprime il proprio disappunto nell'osservare come si cerchi di depistare e insabbiare il caso. Dalle testimonianze si evince chiaramente che l'intervento di polizia è stato sproporzionato e invece di ammettere le responsabilità - cosa che chiedevano i genitori della ragazza 15enne coinvolta - la Polizia si chiude a riccio per tutelare persone su cui bisognerebbe domandarsi se sono degne di indossare una divisa che dovrebbe rappresentare (teoricamente) la giustizia e non l'abuso e la prevaricazione, come invece accade sempre più spesso. I due agenti, fino al termine dell'inchiesta in corso, dovrebbero essere sospesi dal servizio: sarebbe un segnale importante di trasparenza e di serietà verso la popolazione e soprattutto verso i giovani, la cui fiducia verso le istituzioni viene altrimenti fortemente intaccata.
Chiediamo inoltre di far luce sui seguenti interrogativi: per quale motivo la Polizia ha confermato solo domenica sera che una denuncia era stata effettivamente sporta? La denuncia era già stata depositata da tempo - stando alle dichiarazioni dei genitori - eppure ancora nel pomeriggio venivano rilasciate dichiarazioni ai media di diverso genere.
Per quale motivo l'agente che non effettuava il fermo della ragazza (ma - ricordiamolo - coinvolto nelle violenze contro un asilante a Ponte Brolla) non è intervenuto per calmare il suo collega che si accaniva sulla turista?
Per quale motivo uno dei due agenti scrive una lettera ai giornali dicendo di aver solo dato una spinta a uno dei ragazzi intervenuti, quando in realtà - stando anche ai filmati trasmessi dalla RSI - si notavano i lividi derivanti dalle manganellate e dalle botte?
Per quale motivo non si dice che sul profilo Facebook di uno dei due agenti, prima che venisse oscurato, risultava il gruppo intitolato "Se non ti va bene, torna a casa tua!" di chiaro stampo razzista e xenofobo? E' normale che un poliziotto che dovrebbe applicare la legge in modo uguale per tutti i cittadini, consideri diversamente un delinquente straniero da un delinquente svizzero?
Chiediamo sia fatta chiarezza con celerità e con onestà e valuteremo se indire una manifestazione di protesta contro il clima intimidatorio che certi esaltati in divisa stanno creando, facendo peraltro grave danno anche ai funzionari di polizia onesti che cercano di creare fiducia e prossimità col cittadino.
Aris Della Fontana, Coordinatore Cantonale Gioventù Comunista
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