Una comitiva di circa 200 ragazzi liguri, fra i 14 e i 18 anni, si è vista sbarrare le porte del rifugio Fuorcla Surlej, nei Grigioni. La denuncia, attraverso la testimonianza di uno degli accompagnatori, è apparsa questa mattina sul Secolo XIX (Genova).
Secondo il docente, soltanto una decina di ragazzi aveva necessità di entrare per comprare da mangiare e usare il bagno, ma non hanno potuto perchè italiani. "Sì, siamo razzisti e voi italiani non entrate", queste le parole di una delle titolari del rifugio, come risulta dalla lettera di protesta che il docente ha inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, all'ambasciatore italiano in Svizzera e a quello svizzero in Italia.
La titolare si difende, precisando di averli allontanati perchè troppi, non perché fossero di nazionalità italiana. Inoltre il rifugio, non facendo parte del Club Alpino Svizzero, non ha alcun obbligo di accoglienza.
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