TUOR BLOG | 04.07.2012 | 07:33
 
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Vertice UE: una lettura diversa

Gli impegni presi a Bruxelles per salvare l'euro sono ancora tutti da ridiscuitere e da definire


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I vostri commenti

peteamadesso risponde a rivo
10.07.2012 22:54:05

Finalmente qualcuno che ragiona.

La moneta è una merce, la merce più commerciabile e va restituita al mercato. Punto.

09.07.2012 19:12:42

certo che ci vuole già un discreto talento per far fallire la Nokia, in un'epoca in cui ognuno ha 7 telefonini.

09.07.2012 18:27:35

Più tasse (nascoste e non), più tagli su spese pubbliche (sperando che tagliano in modo intelligente, perdite forzate dovute a defaults, questo spalmato u più anni...intanto un lavoro di unificazione fiscale, politica ecc... Se tutto questo verra eseguito a regola d'arte l'euro si salvera' (a favore anche della Svizzera ecc),

tya risponde a rivo
07.07.2012 09:09:47

Scheuble dice che se Finland, quindi Nokia, esce dall'euro sarà crisi a livello mondiale, boh!
dobbiamo ritornare al baratto?

rivo dice:
07.07.2012 00:27:51

.... oopss, volevo dire: "L'Euro non è più disastrato ...ecc. ecc." ...

rivo risponde a tya
07.07.2012 00:26:05

.... soprattutto per la NOKIA 

L'Euro non è meno disastrato del dollaro, della sterlina inglese, dello yen giapponese e di tutti i coriandoli rossi, gialli e verdi in circolazione nel pianeta. Anzi, a ben guardare è molto meno disastrato di queste valute, perché la BCE (merito della Germania) non è ancora un prestatore di ultima istanza come lo sono la FED e la Banca di Inghilterra. Che poi a chi della speculazione sulla carta straccia ha fatto il suo mestiere faccia comodo far credere il contrario ... beh, questo è un altro discorso. In realtà le monete "false" sono così interconnesse tra loro che "io speriamo che la cavo" è una pia illusione. L'unico modo per non cadere dalla padella nella brace sarebbe passare dalle FIAT MONEY a monete a copertura aurea, ma poi i banchieri come farebbero a continuare a mungere la società civile? I loro compagni di merenda (i politici) non lo permetteranno mai. O almeno non lo permetteranno fino al momento in cui il popolo dimostrerà di avere capito il giochino e si comporterà di conseguenza. La Finlandia esce dall'Euro e che fa? Vara una moneta fondata sull'osso di renna e il dissesto del baraccone NOKIA?

tya risponde a flavio
06.07.2012 21:20:04

sì, ha minacciato di uscire dall'Euro. Il disastro è sempre più vicino!

Cornflakes risponde a yzerman
06.07.2012 20:10:54

Grazie. Quindi come dice lei, non ci sono euro in Bns ? 

flavio dice:
06.07.2012 20:07:51

E come previsto dal dott. Tuor, le acque iniziano a muoversi. Se cercate nella rete informazioni sulla Finlandia vedrete che ha ufficialmente iniziato a prendere posizione sulla sua uscita dall'Euro. Sarà interessante vedere futuri sviluppi!

yzerman risponde a Cornflakes
06.07.2012 14:36:36

la BNS ha 350 mia di moneta estera e non euro...la cosa è ben differente visto che tutti sanno che con gli euro che hanno ricevuto per difendere 1.20 hanno acquistato usd,jpy,sek,aud.....

se vogliamo raccontare le cose che le si raccontino giuste....

Cornflakes risponde a rivo
06.07.2012 14:32:42

...e nel frattempo la Bns ha in pancia +350 miliardi di euro !!! Dai quali non potrà sottrarsi ad una perdita incredibile !!!! (sperando che non siano investiti in titoli che subiranno perdite).... Ma del resto la Bns ha venduto riserve auree sui minimi storici !!!


Cornflakes risponde a rivo
06.07.2012 14:28:38

Concordo pienamente. Per ora rimango dell'opinione che subiremo la peggiore soluzione possibile. Il popolo vuole lavoro e pagare meno tasse possibile, i politici mentono (tutti !!) promettendo quello che non potranno mai mantenere, quindi si continuerà a creare debito per pagare il debito precedente eccetera...eccetera... Alla fine saltera' tutto, in modo disordinato

rivo risponde a Cornflakes
05.07.2012 23:17:02

A me pare che siamo difronte all'avverarsi della "profezia" di Ludwig von Mises: "Non c'è modo di evitare il collasso finale di un boom indotto da un'espansione creditizia. La scelta è solo se la crisi debba avvenire prima come risultato dell'abbandono volontario di un'ulteriore espansione del debito o più tardi con la totale catastrofe del sistema monetario coinvolto". Secondo me è meglio che la crisi avvenga prima, e la si accompagni con drastiche misure di "bonifica" del sistema monetario e creditizio, piuttosto che "più tardi", assistendo impotenti alla sua liquefazione. Disoccupazione inaccettabile e scontri sociali sono da mettere in conto nell'uno e nell'altro caso. Speriamo che la concordia civica prevalga sulle divisioni e sulla violenza. 

Cornflakes risponde a rivo
05.07.2012 22:20:51

Hai perfettamente ragione. Fotografia esatta. Detto cio', come dici tu, la medicina giusta per questa malattia non esiste.  Quella giusta, come tu la intendi, causerebbe una disoccupazione inaccettabile e scontri sociali di ogni tipo. 

05.07.2012 22:13:03

Egregio Signor Tour, grazie mille per la risposta. Ha ragione nel dire che una rottura dell'euro porterebbe ad una semplificazione nella gestione della politica monetaria. Gli euro acquistati dalla Bns per mantenere il cambio sopra a 1,20 sono investiti in Bunds tedeschi  ( quasi sicuramente con scadenze a breve termine e con i rendimenti quasi a zero non ci saranno plusvalenze).  L'attuale enorme posizione lunga di un euro basato su paesi forti e deboli subirebbe una svalutazione (a causa dei paesi deboli) e quindi delle perdite enormi . ...poi come dice lei si inizierà con una nuova strategia/ ancoraggio al nuovo MarcoTedesco o basket di valute di paesi forti, ma quello sarà un capitolo nuovo. I possessori di euro attuali subiranno la svalutazione, in un modo o nell'altro... . Ovviamente e' il mio modesto parere. Interessante invece capire, come lei dice, cosa succederà con l'enorme massa di franchi in circolazione. Da capire.

 Altra cosa da capire e' quando (e non "se") il mercato si focalizzerà sugli Stati Uniti, laddove oggi, il debito su gdp e' al 100% e in meno di 5 anni con le attuali politiche, al 125%. Ovviamente con tutti i trucchi contabili possibili immaginabili, perché con Freddie/Fannie Mac, medicare, eccecc le cifre diventano inimmaginabili.  A suivre

rivo risponde a alfotuor
05.07.2012 10:47:50

Non posso tacere il mio stupore davanti alla cocciutaggine intellettuale attraverso la quale ci si ostina ad offrire all'opinione pubblica una falsa interpretazione delle cause della crisi e rimedi peggiori del male. È insopportabile continuare a prenderci in giro così ed auspico, caro Tuor, che anche tu ti decida finalmente a sposare l'interpretazione "austriaca" di questo immane disastro.

In buona sostanza: le banche commerciali attraverso la riserva frazionaria e le banche centrali attraverso il monopolio sulla moneta hanno creato e distribuito ricchezza in misura assai superiore al risparmio disponibile. Il sistema bancario nel suo complesso ha dunque sobillato la creazione di debiti (pubblici e privati) in misura assai superiore alla capacità di onorarli. Non c'è altro modo, per pagare i debiti, che "crescere" , ma ciò comporta creare altra ricchezza dal nulla e nuovi debiti gravati da interessi più o meno alti, senza contare il fatto che l'azione umana può prescindere, per libera scelta individuale,  dall'imperativo di crescere all'infinito. Il cane si morde la coda e questo è l'impasse in cui si dibatte il mondo intero. Dove sono i paesi virtuosi? La Germania ha sfondato i 2'080 miliardi di euro di debito pubblico, il Giappone è a quota oltre 9'000 miliardi di euro di debito pubblico (4 volte quello dell'Italia). E gli Stati Uniti? La Gran Bretagna? E i debiti ipotecari? E i debiti privati? E i debiti legati agli impegni pensionistici assunti dai vari Stati? Tutto è stato basato sulla scommessa che ogni debito sarebbe stato pagato con l'aumento infinito del PIL. Se il PIL smette di crescere per "overdose di debiti pubblici e privati" tutte le discussioni su paesi virtuosi e non,  tra euro forte o debole, franco forte o debole, dollaro forte o debole vanno a farsi friggere. Ammettiamolo: raccogliamo i frutti di un dissennato interventismo keynesiano nell'economia, pompato da un sistema bancario che, d'accordo con i politici,  ha privilegiato ritorni immediati di privilegi e di immagine a scapito delle future generazioni. La crisi dell'euro non esiste: è una moneta "falsa" come tutte le altre, incluso il franco svizzero. Non ci sono soluzioni rapide per rientrare da questo disastro. Ma ci sono soluzioni che possono darci almeno la speranza di non morire del tutto: abolire la riserva frazionaria delle banche commerciali e sottrarre alle banche centrali il monopolio della moneta avviando un mercato competitivo del denaro dove probabilmente le monete a parità aurea la farebbero da padrone. Il problema è come questo possa essere reso possibile "democraticamente" se chi dovrebbe spiegare alla gente come stanno veramente le cose (intendo l'intellighenzia universitaria e mediatica) non lo fa.


alfotuor dice:
04.07.2012 11:37:49

Egregio Signor Cornflakes,

se vi sarà una spaccatura dell'euro per la politica monetaria della Svizzera sarà meglio. Infatti la BNS aggancerebbe immediatamente il franco all'euro forte oppure al marco tedesco.- Le perdite dirette poer il nostro Paese non sarebbero nemmeno eccessive, poiché gli euro acquistati sono statri molto probabilmente investiti in titoli obbligazionari dei Paesi europei forti. Le perdite per il nostro Paese potrebvbero derivare dagli sconvolgiomenti che potrebbe provoicare unha spaccatura disordinata dell'euro.


I rischi maggiori per il nostro Paese derivano invece dal prolungamento dell'agonia dell'euro. In tal caso la BNS dovbrebbe acquistare ancora altri euro per difendere il tasso di cambio minimo. E già ne ha acquistati molti. Il problema è cosa succederà con tutti i franchi stamnpati elettronicamente e che orea sono in circolazione. I rischi sono notevoli: vanno dall'ulteriopre espansione della BOLLA IMMOPBILIARE a una possibvile resurrezione dell'inflazione nei prossimi anni.

La ringrazio e La saluto coirdialmente


Alfonso Tuor

04.07.2012 10:25:57

Buongiorno Signor Tuor, in tutto questo incalcolabile casino, cosa rischia la Svizzera, avendo preso enormi rischi fissando il cambio con l'euro ? Supponiamo, scenario 1) euro a due velocità, uno con blocco paesi forti (Francia esclusa ?) e i paesi "falliti" (le " forse sono di troppo), quindi da contabilizzare,mark-to-market, dei nuovi corsi di cambio. Risultato: perdita enorme sulla posizione euro in pancia alla Bns. Scenario 2) La Germania, incalzata dal popolo, rinuncia a salvare i paesi corrotti e decide di uscire dalla moneta unica. ( molto probabile che Olanda e Finlandia seguiranno) . Risultato:Euro con paesi falliti, quindi grossa svalutazione e soprattutto prospettive future di svalutare ogni 24 mesi. (stile Italia anni 80/90 ecc). Quindi perdite ancora maggiori. Scenario 3) i paesi deboli escono e rimangono i pochi forti, che subirebbero enormi perdite (vedi Germania TARGET2 ecc) Risultato: incerto, euro rimarrebbe più forte di lira, dracma, pesetas ecc ma comunque un euro che ha bisogno di essere moltiplicato con fattore 2?? Per ricapitalizzare Germania ecc. 
Ma con tutto ciò, il popolo sovrano Sviizzero, decise di starne fuori.....invece lo 0,0001 % della popolazione ha ribaltato il volere del popolo e tutti, forse, probabilmente, sicuramente,  pagheranno pegno. Magari anche i figli dei figli dei figli. 

Qual'e la sua opinione in merito alle conseguenze per la Svizzera ?

tya dice:
04.07.2012 09:15:07

checché se ne dica, l'euro è un totale fallimento!

 
 

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